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UN MONDO MIGLIORE   

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Dalla " Tavola della Pace "

A che serve mandare una portaerei da 1300 milioni ad Haiti?

 1000 soldati italiani per Haiti

 Flavio lotti: “L’Italia metta i suoi soldati a disposizione dell’Onu che deve coordinare e accelerare la distribuzione degli aiuti”

 “L’Italia deve rispondere immediatamente all’appello del Segretario Generale dell’Onu mettendo a disposizione 1000 soldati e carabinieri italiani per il rafforzamento della polizia delle Nazioni Unite e del contingente dei caschi blu presente ad Haiti. Lo deve fare subito e per tutto il tempo necessario. Il governo italiano, ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, deve rispondere subito all’appello del Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

 Ad Haiti è il caos e oltre alla tragedia umanitaria c’è un grande problema di sicurezza, ordine pubblico e distribuzione degli aiuti. Ban Ki-moon ha chiesto al Consiglio di Sicurezza 1500 poliziotti e 2.000 caschi blu in più e l’Italia deve agire almeno con la stessa rapidità con cui, rispondendo all’appello di Obama,  in un giorno ha deciso di mandare altri 1000 soldati in Afghanistan.

 Mi domando invece, ha continuato Flavio Lotti, che senso abbia mandare ad Haiti una portaerei. A fare cosa? Con quale dirigente dell’Onu è stata presa questa decisione? Per eseguire quali ordini? Quanto ci costa inviare oltre l’atlantico una imponente macchina da guerra come la portaerei Cavour? Quanto tempo ci impiegherà ad arrivare? Per quanto tempo si fermerà ad Haiti? Quanto costerà il tutto? Con quali soldi si pagherà il conto? E ancora, da dove nasce la collaborazione con le forze armate brasiliane? Quali interessi nasconde?

 Sulla portaerei Cavour viaggeranno un po’ meno di ottocento militari, 540 dei quali sono i membri dell’equipaggio. Non è più utile ed efficace mandare subito 1000 soldati per le strade di Haiti a sostenere la missione dell’Onu?

 Vale la pena di ricordare agli italiani che questa portaerei, simbolo per eccellenza della proiezione di potenza delle nostre FFAA, ci è costata bel 1300 milioni di euro, tutti soldi prelevati dalle tasche degli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse. Quante vite avremmo salvato se anche solo una parte di quei soldi fossero stati spesi nella lotta alla miseria ad Haiti prima del terremoto?

 Quest’anno, il 2010, il governo italiano ha stanziato solo 326 milioni di € per la lotta alla povertà nel mondo e 23.500 milioni di € per la guerra….”

 

 

C'è troppa violenza in giro!

Nel mondo, contro gli immigrati, contro le donne, contro i bambini, nel mondo del lavoro, nella politica, nei linguaggi, nell'informazione, nei rapporti tra le persone,...
Abbiamo bisogno di un'altra cultura:
la nonviolenza.

Aderisci subito! Organizziamo insieme la Marcia per la pace Perugia-Assisi del 16 maggio 2010. Insieme si può!
 

 

 

Marcia della Pace Perugia - Assisi 2010

Perugia-Assisi: una Marcia lunga un anno

 Facciamo ! pace

diciamo basta alla violenza e alla paura

 In un clima di grande preoccupazione per quanto sta accadendo nel nostro paese e nel mondo, dopo un’ampia discussione che ha coinvolto molte persone e organizzazioni, la Tavola della pace ha deciso di organizzare una nuova Marcia per la pace Perugia-Assisi. Si svolgerà domenica 16 maggio 2010, una data scelta per facilitare la partecipazione degli studenti e degli insegnanti impegnati in percorsi di educazione ai diritti umani e alla pace, all’intercultura, alla legalità e alla solidarietà.

 La Perugia-Assisi del 16 maggio 2010 segnerà il culmine di una marcia lunga un anno in cui proponiamo a tutti di lavorare insieme per:

  1. promuovere l’impegno dei giovani per la pace e i diritti umani, sviluppando i percorsi di educazione e di partecipazione attiva a partire dalle scuole e dalle associazioni della società civile responsabile;

  1. costruire le città della pace e dei diritti umani, impegnandoci a promuovere tutti i diritti umani per tutti a partire dai luoghi in cui viviamo e a sviluppare l’impegno fattivo dei nostri Comuni, delle Province e delle Regioni;

  1. crescere insieme ai “nuovi italiani”, valorizzando e sviluppando tutte le esperienze interculturali di incontro, accoglienza, dialogo e condivisione che esistono nelle nostre città, nelle nostre scuole, associazioni e comunità.

* * *

 L’agenda dei costruttori di pace è piena di emergenze e problemi irrisolti che, spesso, si aggravano di giorno in giorno. L’assenza di una politica di pace è causa di sofferenze indicibili per milioni di persone. Non possiamo permettere che tutto questo venga considerato solo un problema dei “pacifisti”, dei loro gruppi e organizzazioni. La pace, la giustizia e i diritti umani sono obiettivi concreti iscritti nelle carte fondamentali dell’umanità. Sono i doveri di tutti e non possono essere trattati come i sogni di qualcuno.

 Per questo abbiamo deciso di unire la Marcia per la pace Perugia-Assisi ad un progetto collettivo. Perché crediamo sia necessario rinnovare ed estendere la cultura e l’impegno per la pace del nostro paese. Perché crediamo sia indispensabile coniugare l’agenda interna del nostro paese con quella internazionale. Perché sentiamo di dover dire basta alla violenza dilagante e alla cultura che la alimenta, alla paura e a chi la strumentalizza, all’intolleranza e a chi la fomenta, all’indifferenza e a chi se ne approfitta.

 Quest’ anno di lavoro ci servirà anche per:

 riscoprire, in un tempo di crisi economica, sociale, morale e ambientale, il significato autentico del fare pace dalle nostre case fino all’Onu, riconoscendo le responsabilità di ciascuno, persone, gruppi e istituzioni (fare pace tra gli uomini e le donne, fare pace con la natura, fare pace con l’acqua, fare pace con la terra, fare pace con il lavoro, fare pace con l’informazione, fare pace con la politica, fare pace all’Aquila, fare pace a Gerusalemme, fare pace a Mogadiscio…);

  contrastare ogni atteggiamento di violenza, discriminazione, razzismo e intolleranza che si vanno diffondendo in Italia e ogni strumentalizzazione politica della paura;

 investire nell’educazione e promuovere una nuova scala di valori, sostituendo la cultura della violenza con la cultura della pace, dei diritti umani e della nonviolenza, l'esclusione con l'accoglienza, l’aggressività con il dialogo, l'individualismo con la solidarietà, la separazione con la condivisione, l'arricchimento con la giustizia sociale, la competizione selvaggia con la cooperazione;

  promuovere un’informazione e una comunicazione di pace, a partire dalla Rai, servizio pubblico che va cambiato e liberato dai condizionamenti del governo, dei partiti e dei poteri forti;

 aprire le nostre comunità locali alla domanda di pace e di giustizia del mondo riscoprendo il valore della solidarietà e rinnovando la cooperazione internazionale;

  costruire una vera politica di pace, di giustizia e di sicurezza dell’Italia e dell’Europa coerente con le responsabilità e i doveri internazionali del nostro paese.

 La preparazione della Marcia per la pace Perugia-Assisi ci aiuterà ad unire e rafforzare l’azione di quanti sono impegnati, dentro e fuori il nostro paese, contro le vecchie e nuove povertà, le guerre, le mafie e l’illegalità, le violazioni dei diritti umani.

 Percorreremo le tre strade che abbiamo indicato con progetti, programmi e iniziative concrete che vogliamo definire insieme a tutti coloro che già operano con i giovani, con gli enti locali e i nuovi italiani. Cercheremo di valorizzare, rafforzare ed estendere tutte le iniziative, i programmi e i progetti che vengono realizzati dalle scuole, dalle associazioni e degli enti locali. Dal mese di giugno saranno disponibili alcune proposte di lavoro comune.

 La Marcia Perugia-Assisi dovrà essere preparata città per città, paese per paese dove tutti i gruppi, le associazioni e gli enti locali interessati sono chiamati a lavorare insieme e a definire un programma di attività. In ogni città dovranno essere definiti percorsi, obiettivi e tappe coerenti con gli obiettivi generali del progetto. Tutte le iniziative potranno essere contraddistinte da una scritta “Verso la Marcia Perugia-Assisi - 16 maggio 2010”.

 La Marcia deve partire dai luoghi in cui viviamo, da ciascuna delle nostre case, dai nostri quartieri, dalle nostre scuole, dalle nostre parrocchie e chiese, dai nostri luoghi di lavoro, dalle nostre associazioni, da ogni Comune, Provincia e Regione.

 Il 16 maggio 2010 c’incontreremo in tanti, lungo la strada che porta da Perugia ad Assisi, per condividere i risultati raggiunti e le difficoltà incontrate in quest’anno d’impegno. Sarà un gran giorno di festa.

 Il calendario nazionale delle tappe che ci porteranno ad Assisi include:

  il programma “Facciamo pace a scuola” 2009-2010 progettato e coordinato insieme a “Libera” - settembre 2009

  la Settimana per la pace in Israele e Palestina - 12-18 ottobre 2009

 il meeting internazionale “L’Europa con l’Africa” – Ancona 13-15 novembre 2009

  la XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie - 21 marzo 2010

  le Assemblee dell’Onu dei Popoli e dei Giovani – 13-15 maggio 2010

  la Marcia per la pace Perugia-Assisi – 16 maggio 2010.

* * *

 Il progetto che ci porterà alla Marcia Perugia-Assisi del 16 maggio 2010 è frutto di un’ampia discussione che ha coinvolto molte persone e organizzazioni e che si è concluso con il Meeting nazionale della Tavola della pace “Per un’Europa di pace - Le crisi, la politica e il ruolo della società responsabile, oggi” tenuto ad Assisi il 9 e 10 maggio 2009. Ma siamo solo ai primi passi…

 La Marcia per la pace Perugia-Assisi è un progetto aperto al contributo di tutti. Se lo condividi, inviaci subito la tua adesione, le tue idee e proposte.

 Ci trovi alla Tavola della pace, Via della Viola, 1 (06122) Perugia - Tel. 075/5736890 - fax 075/5739337 - email: segreteria@perlapace.it

 Incontriamoci ogni giorno su www.perlapace.it

 Perugia, maggio 2009

 

 

Marcia Mondiale Per La Pace

Il Gruppo x Aderisce !!!

 
 
 
 
Tavola della pace - Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani - Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente - Articolo 21 - Federazione Nazionale della Stampa
 

 
Facciamo come il Papa: andiamo tutti a Gerusalemme!!!
La Perugia-Assisi a Gerusalemme
Quest’anno la Marcia per la pace Perugia-Assisi si farà in Terra Santa

L’iniziativa sarà presentata domani in una
CONFERENZA STAMPA
con

Erik Yellin, di Sderot (Israele) e Yousef Handouna di Gaza

giovedì 14 maggio 2009
Roma, Federazione Nazionale della Stampa Italiana
ore 11.30
 

 
“L’Europa deve fare quello che sta facendo in questi giorni, Papa Benedetto XVI: andare a Gerusalemme. Noi lo faremo. Quest’anno la storica Marcia per la pace Perugia-Assisi non si farà in Umbria ma a Gerusalemme.” Lo ha dichiarato, oggi, Flavio Lotti, Coordinatore nazionale della Tavola della pace. Abbiamo bisogno di scrivere la parola fine sul tragico conflitto che continua ad insanguinare la Terra Santa e l’Europa non può continuare a restare alla finestra.
 
 

Marcia della Pace Perugia - Assisi

24 Km d'amore verso Assisi...Ogni due anni si svolge ad Assisi la marcia della pace, un corteo di persone raggiunge la città della pace, partendo dal centro storico di Perugia in un itinerario di circa 8 ore di cammino.
La manifestazione ha il nobile obiettivo di diffondere il significato e l'importanza della pace nel mondo.
Alla Marcia prenderanno parte esponenti laici e religiosi di ogni parte del mondo, Enti e Organizzazioni impegnati nella ricerca della giustizia sociale e nella lotta alla povertà, cittadini qualunque, partecipi di un mondo di miseria bisognoso di aiuto, comprensione e cambiamento.


Info a www.tavoladellapace.it

 

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La bandiera della Pace
(contributo di Carmen Pirovano)

Notizie storiche sulla bandiera della Pace
o bandiera arcobaleno

 L'originale bandiera della Pace
 

L'originale bandiera della Pace è questa dove al centro al posto della attuale scritta "PACE" vi è impressa la colomba bianca quale messaggio universale di fratellanza. La colomba bianca è opera di Pablo Picasso. Negli anni del dopoguerra, fino alla fine degli anni cinquanta era un simbolo che, non poteva essere issato a sventolare su un edificio e chi lo faceva era perseguibile a norma di legge.

 Peace, No War
Peace, No War

Il drappo fece la sua comparsa in Italia nella prima marcia della Pace, il 24 settembre 1961. Ispirato alla bandiera dei pacifisti anglosassoni che nel 1958, guidati dal filosofo Bertrand Russel marciarono ad Aldermaston in una protesta antinucleare, Aldo Capitini fece cucire, in tutta fretta, da alcune amiche perugine, delle strisce colorate da portare alla marcia.


Aldo Capitini

La prima bandiera della Pace è attualmente conservata a Collevalenza, vicino a Todi, dal dott. Lanfranco Mencaroni, amico, compagno di carcere  e collaboratore del filosofo pacifista Aldo Capitini che ideò la Marcia per la Pace Perugia–Assisi.


 

 Silvana Mencaroni (la signora bionda) e Anna Capitini


 

Ecco una foto, di Silvana Mencaroni (la signora bionda) e Anna Capitini che, alla marcia della Pace Perugia-Assisi, portano, come fanno sempre, la
BANDIERA ORIGINALE DI ALDO CAPITINI, USATA NELLA MARCIA DEL 61.



 

Per informazioni:

Associazione Amici di Aldo Capitini
via U. Rocchi, 3 - 06121 Perugia
tel. e fax  075887141
sito internet: http://www.aldocapitini.it
email: capitini@tiscali.it


Nel racconto, (tratto dalla Bibbia, Antico Testamento) del diluvio universale, Dio pone l'arcobaleno come sigillo della sua alleanza con gli uomini e con la natura, promettendo che non ci sarà mai più un altro diluvio universale. L'arcobaleno è diventato così il simbolo della Pace tra terra e cielo e, per estensione, tra tutti gli uomini.

I colori dell'arcobaleno sono anche utilizzati come segno della "convivialità delle differenze" per la loro caratteristica fisica di restituire la luce bianca se fatti roteare velocemente.

E la medesima definizione di simbolo di Pace attribuito alla bandiera può già trovare la sua spiegazione nella parola greca syn-ballo che significa mettere insieme così proprio come fa l’arcobaleno che mette insieme tutto e tutti.

Va inoltre ricordato che questi colori, solo cinque, appaiono anche ne “la bandiera delle razze” (Flag of Race), dell'associazione per i diritti civili fondata dal leader democratico nero, reverendo Jesse Jackson.


Reverendo Jesse Jackson

La bandiera della Pace è stata usata diffusamente a partire dagli anni '80 nelle marce per la Pace e in tutte le manifestazioni italiane, nonché nelle iniziative di Pace di volontari italiani all'estero (a Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica Democratica del Congo).

A partire dal settembre 2002 la bandiera della Pace è stata oggetto della campagna "Pace da tutti i balconi" che ha portato centinaia di migliaia di persone in Italia ad esporre la bandiera dal davanzale o dal balcone di casa per dire "no" al concetto di guerra preventiva e alla guerra in Iraq.

Nelle moderne democrazie i governanti prendono sempre più le loro decisioni seguendo sondaggi e opinione pubblica. Aiuta anche tu il Governo italiano a prendere la giusta decisione sulla guerra, esponendo la Bandiera della Pace o un pezzo di stoffa bianco con scritto "no alla guerra" ai balconi delle case, lasciandoli ben visibili finché non sarà definitivamente scongiurata la minaccia di un conflitto armato contro l'Iraq. Le bandiere sono reperibili al prezzo medio di 5 euro in una serie di luoghi elencati all'indirizzo www.bandieredipace.org (sito dove potrete trovare tutte le informazioni possibili sull'iniziativa).
Oppure potete riceverle a casa, al prezzo di euro 3.30 + spese di spedizione, chiamando l'associazione "Beati i costruttori di pace" ai numeri 049-8070522 e 049-8070699.