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Chi Siamo...
Presidente
: Dino Pistolato
Vice
Presidente : Annalisa Muffato
Segretario
: Isabella Muffato
Educatore
Responsabile Centri di aggregazione : Vanni Fabris
Educatore
Centri di aggregazione : Daniele Boschin
Volontari Punto G Salzano : Masiero Claudio, Risato Gianna,
Bortolato David, Billiato Simone, Annoè Mirco, Donadel Oscar, Bortolato
Stefano, Pistore Giovanni.
Volontari Punto G Campalto : Pellizzer Matteo, Pellizzer Nicolò, D'Ambrosi
Diego, Visentin Andrea, Checchin Giovanni, Favaretto Moira.
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Il
Gruppo X di Salzano è nato il 25 aprile 1995 . L'idea è sempre
stata quella di occuparci dei giovani dei gruppi
informali e attraverso moltissime iniziative abbiamo sempre cercato
di avvicinarli,conoscerli ed instaurare con loro un
rapporto significativo. E' stata creata una sala prove musica, un
punto di ascolto e due centri di aggregazione chiamati
Punto G , e inoltre tantissime altre iniziative di vario tipo come
tornei di calcio, di basket, di pallavolo, di calcetto, ping
pong, play station , giochi di società, poi ancora concerti,
rassegne musicali, cabaret, feste multietniche,feste di ogni
genere, marce per pace,aderito e diventati promotori dell'iniziativa
"pace da tutti i balconi" ,convegni sulla pace,
convegni sul disagio giovanile e ancora molte altre cose, il tutto
per aggregare, conoscere,creare informazione,creare
rapporti significativi con i giovani e crescere !!!
Dal primo febbraio 2009 abbiamo riaperto e ricreato il sito in modo
più semplice e più adatto ai ragazzi, all'interno
troverete sia pagine riguardo argomenti importanti ma anche pagine
delle varie attività che facciamo. Troverete
ancora il Gruppo Amici, Il Punto di ascolto, la pagina per un mondo
migliore, un forum , ma anche pagine sul
fantacalcio e pagine e link sul basket, quest'ultimo perché
attualmente abbiamo una decina di ragazzini che lo
praticano in quattro squadre diverse e altrettanti giovani che lo
praticano ancora o che l'hanno praticato e sono
ancora appassionati di questo sport .
Quindi un sito nuovo per loro e per tutti coloro che lo vogliono far
proprio ..... Buona navigazione !!! Il Gruppo X


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IL GRUPPO AMICI

IL NOSTRO
BIGLIETTO DA VISITA:
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CHI
SIAMO: |
Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze di ogni età, ci sono
persone disabili, ci sono volontari e qualche volta ci sono
anche i genitori!
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COSA
FACCIAMO: |
Passeggiate all'aria aperta, giochi di società, origami… e
ogni altra cosa divertente ci venga proposta con tanto
entusiasmo e buona volontà. Cerchiamo di creare occasioni di
incontro con altri gruppi della nostra comunità.
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PERCHE': |
Per offrire a tutti la possibilità di uscire di casa,
incontrare gruppo di amici con cui trascorrere un piacevole
pomeriggio!
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QUANDO E
DOVE: |
Ogni sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 17.00 nella Casa
della Comunità a Salzano.
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ALLORA… |
… se anche tu vuoi unirti al gruppo noi saremo felicissimi
di conoscerti. |
CURIOSITA':
QUANDO E' NATO IL GRUPPO AMICI
La data di nascita del Gruppo Amici risale l'8 novembre 1996.
Festeggiamo il nostro compleanno nel sabato immediatamente succesivo
l'8 novembre di ogni anno. Organizziamo una fantastica festa, con
canzoni, bans e buonissimi dolci!! Invitiamo a questo importante
evento i nostri amici piu' cari, coloro che sostengono il nostro
gruppo e chi vuole saperene un po' di piu' riguardo alle nostre
attivita'. Infatti in quest'occasione viene annunciato il programma
dell'anno!!!
LE
NOSTRE ATTIVITA'
Ormai da due anni che noi del gruppo amici rispettiamo un
appuntamento: a Natale la chiesa di Salzano si arrichisce anche con
l'esposizione del "nostro presepe". Infatti nel periodo dell'avvento
ci impegnamo nei nostri incontri a progettare e a realizzare la
rappresentazione della nativita'. Il nostro presepio viene costruito
naturalmente attraverso tecniche semplici e con l'utilzzo di
materiali comuni quali cartoncini, stoffe, colori... insomma dando
spazio soprattutto alla nostra originalità e fantasia. Inoltre
questo lavoro è un modo sia per immergerci insieme nel clima
natalizio, sia per per far conoscere la presenza del nostro gruppo
alla comunità.
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13 GIUGNO 2001
Il Gruppo amici in uscita a Lignano |
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ALCUNE FOTO TROVATE QUA E LA ...
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Carnavale 2001a Rogegano:
un freddo terribile!
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La festa di compleanno di Angelo
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Una sfilata di carnevale
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PUNTO DI ASCOLTO E ORIENTAMENTO
Ogni Lunedì con orario 17.00 / 21.00
Presso la Casa della Comunità - Via Roma, 57 Salzano
TEL. 041 484051
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ENTRATA CASA DELLA COMUNITA'
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SEDE PUNTO DI ASCOLTO
(SECONDA PORTA)
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UNA INIZIATIVA CHE NASCE DALLA COLLABORAZIONE TRA Parrocchia di
Salzano, Gruppo X e Gruppo Volontariato
IL SERVIZIO SI RIVOLGE A TUTTE LE PERSONE CHE SI TROVANO A VIVERE
PARTICOLARI MOMENTI O SITUAZIONI DI DIFFICOLTA', DI BISOGNO O
DISAGIO;
A CHI E'
INTERESSATO A CONOSCERE LE ASSOCIAZIONI E I SERVIZI DI VOLONTAREIATO
PRESENTI NEL TERRITORIO.
TROVERAI UN GRUPPO DI PERSONE MOTIVATE E PREPARATE, DISPONIBILI AD
ASCOLTARTI IN COLLOQUI INDIVIDUALI ED EVENTUALMENTE AD ORIENTARTI
VERSO SERVIZI SPECIFICI.
Servizio gratuito!
Garantisce
l'anonimato e la tutela della privacy delle persone.
SE VUOI SAPERNE DI PIU' ...
Il Punto d'ascolto e orientamento, vuole essere un'occasione per
dare forma all'ASCOLTO, con 1'obiettivo di creare un servizio
d'informazione che favorisca la comunicazione tra i bisogni della
gente e i servizi pubblici e privati esistenti nel territorio. Il
Punto d'ascolto e orientamento dovrebbe aiutare a collegare le varie
risorse offerte dal territorio, spesso sconosciute da coloro che si
trovano in situazioni di disagio, perché troppo concentrati su se
stessi o sui propri problemi, da non vedere ciò che li circonda. Il
Punto d'ascolto e orientamento è un servizio che non ha la funzione
di dare soluzioni pronte ad ogni problema, ma accompagna e indirizza
le persone ai servizi che possono, attraverso la loro
professionalità, aiutare ad affrontare il problema e superare le
difficoltà. Non fornisce aiuti economici, non si occupa di raccolta
di indumenti e straccia. E' un servizio gratuito, garantisce
l'anonimato e la tutela della privacy delle persone. Nel 1998 è
stata avviata una campagna di informazione per il reclutamento dei
volontari o persone sensibili e fortemente motivate al fine di
garantire una certa continuità e stabilità nel tempo. Con i
volontari che hanno dato la disponibilità sono stati fatti due corsi
di formazione che verteva sui seguenti argomenti:
1) LA REALTA PASTORALE E LA RISPOSTA DELLA COMUNITA CRISTIANA
2) I SERVIZI SOCIO SANITARI PRESENTI NEL NOSTRO TERRITORIO
3) IL DISAGIO FAMILIARE
4) CENNI DI LEGISLAZIONE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY E SUL
FUNZIONAMENTO DEL CENTRO.
5) L'ASCOLTO, cenni teorici e tecniche dell'ascolto
6) L'ACCOGLIENZA
7) CENNI DI PSICOLOGIA
Sono inoltre previsti dei corsi di aggiornamento, possibilmente da
farsi in collaborazione con Servizi Comunali, ULSS e gruppi di
volontariato. Nel 2000 abbiamo presentato il progetto ad un bando di
concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia e
abbiamo ottenuto un finanziamento che ha permesso di attivare
l'apertura.
L'apertura è inizialmente settimanale il lunedì dalle 17.00 alle
21.00. Si potrà accedervi liberamente nell'orario di apertura o per
appuntamento, anche al di fuori dell'orario di apertura. E'
possibile comunicare anche telefonicamente con i volontari. Negli
altri giorni sarà in funzione la segreteria telefonica.
Di seguito indichiamo gli obiettivi e le strategie del progetto:
1) Ascoltare le persone di qualsiasi età, religione e cultura che
stanno vivendo un momento di difficoltà, cercando con loro delle
possibili soluzioni e inviandole ai servizi territoriali competenti.
2) Individuare il potenziale sommerso rispetto ai casi che per
molteplici fattori non arrivano ai servizi.
3) Collaborare strettamente e con continuità con Parrocchia, Comune,
Servizi ULSS, Servizi Privati, Associazioni;
4) Attivare un percorso di sensibilizzazione per far emergere una
nuova cultura dell'aiuto che coinvolga il maggior numero di persone
possibile.
STRATEGIE
1) Per il raggiungimento del primo obbiettivo il Punto di ascolto e
orientamento si propone questo stile:
ACCOGLIERE le persone in situazioni di bisogno cercando di
metterle a proprio agio;
ASCOLTARE attraverso un colloquio diretto o telefonico svolto
nella massima disponibilità di tempo, discrezione e attenta
comprensione dei problemi;
ORIENTARE cercando di contattare o far contattare alla
persona stessa i Servizi che meglio potrebbero rispondere quel dato
problema.
2) Raccolta attraverso: osservazione dei casi, questionari,
interviste, le difficoltà presenti nel territorio che normalmente
non vengono espresse e quindi difficilmente controllabili.
3) Fornire un periodico resoconto sull'andamento del servizio al
Parroco, al Sindaco, agli Assessori (in particolare modo Sicurezza
Sociale e Politiche Giovanili), all'Assistente sociale, ai
Responsabili e operatori dei servizi dell'Ulss, oltre che il
continuo contatto per l'invio o la valutazione dei casi.
4) Pubblicizzando e organizzando incontri, dibattiti, su questa
tematica.
Sono previste inoltre:
- riunione d'équipe dei volontari: quindicinale, per fare il punto
della situazione, per concordare le disponibilità, prendere contatti
con i servizi, scambi d'informazioni e verifica sull'andamento del
servizio.
- supervisione e incontri di aggiornamento: semestrale la prima,
annuale i secondi e comunque ogni qualvolta si rivelasse necessario.
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La bandiera della Pace
Notizie storiche sulla bandiera della Pace
o bandiera arcobaleno

L'originale
bandiera della Pace è questa dove al centro al posto della attuale
scritta "PACE" vi è impressa la colomba bianca quale messaggio
universale di fratellanza. La colomba bianca è opera di Pablo
Picasso. Negli anni del dopoguerra, fino alla fine degli anni
cinquanta era un simbolo che, non poteva essere issato a sventolare
su un edificio e chi lo faceva era perseguibile a norma di legge.

Peace, No War
Il drappo fece la
sua comparsa in Italia nella prima marcia della Pace, il 24
settembre 1961. Ispirato alla bandiera dei pacifisti anglosassoni
che nel 1958, guidati dal filosofo
Bertrand Russel marciarono ad
Aldermaston
in una protesta antinucleare, Aldo Capitini fece cucire, in tutta
fretta, da alcune amiche perugine, delle strisce colorate da portare
alla marcia.

Aldo Capitini
La prima bandiera
della Pace è attualmente conservata a Collevalenza, vicino a Todi,
dal dott. Lanfranco Mencaroni, amico, compagno di carcere e
collaboratore del filosofo pacifista
Aldo Capitini
che ideò la Marcia per la Pace Perugia–Assisi.
Nel racconto, (tratto dalla Bibbia, Antico Testamento) del diluvio
universale, Dio pone l'arcobaleno come sigillo della sua alleanza
con gli uomini e con la natura, promettendo che non ci sarà mai più
un altro diluvio universale. L'arcobaleno è diventato così il
simbolo della Pace tra terra e cielo e, per estensione, tra tutti
gli uomini.
I
colori dell'arcobaleno sono anche utilizzati come segno della
"convivialità delle differenze" per la loro caratteristica fisica di
restituire la luce bianca se fatti roteare velocemente.
E la
medesima definizione di simbolo di Pace attribuito alla
bandiera può già trovare la sua spiegazione nella parola greca
syn-ballo che significa mettere insieme così proprio come
fa l’arcobaleno che mette insieme tutto e tutti.
Va
inoltre ricordato che questi colori, solo cinque, appaiono anche ne
“la bandiera delle razze” (Flag of Race), dell'associazione per i
diritti civili fondata dal leader democratico nero, reverendo Jesse
Jackson.
La
bandiera della Pace è stata usata diffusamente a partire dagli anni
'80 nelle marce per la Pace e in tutte le manifestazioni italiane,
nonché nelle iniziative di Pace di volontari italiani all'estero (a
Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica Democratica del
Congo).
A
partire dal settembre 2002 la bandiera della Pace è stata oggetto
della campagna
"Pace da
tutti i balconi" che ha portato centinaia di migliaia di persone
in Italia ad esporre la bandiera dal davanzale o dal balcone di casa
per dire "no" al concetto di guerra preventiva e alla guerra in
Iraq.
Nelle
moderne democrazie i governanti prendono sempre più le loro
decisioni seguendo sondaggi e opinione pubblica. Aiuta anche tu il
Governo italiano a prendere la giusta decisione sulla guerra,
esponendo la Bandiera della Pace o un pezzo di stoffa bianco con
scritto "no alla guerra" ai balconi delle case, lasciandoli ben
visibili finché non sarà definitivamente scongiurata la minaccia di
un conflitto armato contro l'Iraq. Le bandiere sono reperibili al
prezzo medio di 5 euro in una serie di luoghi elencati all'indirizzo
www.bandieredipace.org
(sito dove potrete trovare tutte le informazioni possibili
sull'iniziativa).
Oppure potete riceverle a casa, al prezzo di euro 3.30 + spese di
spedizione, chiamando l'associazione
"Beati i costruttori di pace" ai numeri 049-8070522 e
049-8070699.
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STATUTO
ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO "GRUPPO X SALZANO"
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
ART.1
(Denominazione e sede)
-
E' costituita l'organizzazione di volontariato denominata
"Gruppo X" che assume la forma giuridica di associazione, senza
scopo di lucro.
L'organizzazione ha sede in via Diaz 17 nel Comune di Salzano.
ART.2
(Statuto)
-
L'organizzazione di volontariato "Gruppo X" disciplinata dal
presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto
1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi
generali dell'ordinamento giuridico.
-
L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello
statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più
particolari.
ART. 3
(Efficacia dello statuto)
-
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti
all'organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di
comportamento delle attività dell'organizzazione stessa.
ART. 4
(Modificazione dello statuto)
-
Il presente statuto è modificato con deliberazione
dell'assemblea adottata con la presenza di almeno dei tre quarti
degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei
presenti.
ART. 5
(Interpretazione dello statuto)
-
Lo statuto è interpretato secondo le regole dell'interpretazione
dei contratti e secondo i criteri dell'articolo 12 delle
preleggi al codice civile.
TITOLO II
FINALITA DELL'ORGANIZZAZIONE
ART. 6
(Solidarietà)
-
L'Associazione di volontariato "Gruppo X" persegue il fine della
solidarietà umana, civile, culturale, sociale; è apartitica,
aconfessionale, nonviolenta e di ispirazione cristiana.
Le finalità specifiche dell'associazione sono:
a) assistenza al soggetto nei momenti di difficoltà e di disagio
sia fisico sia psicologico;
b) solidarietà e accoglienza agli emarginati e agli
handicappati;
c) educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale della
persona;
d) interventi preventivano e educativi rivolti a adolescenti e
giovani
ART. 7
(Ambito di attuazione delle finalità)
-
L'organizzazione di volontariato opera nel territorio del Comune
di Salzano (Ve)
TITOLO III
GLI ADERENTI
ART. 8
(Ammissione)
-
Sono aderenti dell'organizzazione tutta le persone che
condividono le finalità dell'organizzazione e sono mossi da
spirito di solidarietà. Data per scontata la libertà di
partecipare all'attività dell'Associazione per chiunque, la
possibilità di diventare aderente viene circoscritta a chi da
disponibilità e prova ad impegnarsi in prima persona all'interno
dell'associazione.
-
L'ammissione all'organizzazione è deliberata dal Consiglio
Direttivo, su domanda del richiedente.
-
Sono "soci benemeriti" coloro che vengono dichiarati tali dal
Consiglio Direttivo, per avere apportato particolari benefici
morali e materiali all'associazione.
-
Possono aderire all'associazione anche altre associazioni o
enti.
ART. 9
(Diritti)
-
Gli aderenti all'organizzazione hanno diritto di eleggere gli
organi dell'organizzazione: il presidente, il vice-presidente,
il consiglio direttivo e il collegio dei provibiri.
-
Essi hanno i diritti di essere informati sulle attività
dell'associazione e di controllo sull'andamento della medesima
come stabilito dalle leggi e dallo statuto.
-
Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di essere
rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività
prestata, ai sensi della legge e secondo le possibilità
dell'associazione stessa.
ART. 10
(Doveri)
-
Gli aderenti all'organizzazione devono svolgere la propria
attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e
gratuito, senza fini di lucro.
-
Il comportamento verso gli altri aderenti ed all'esterno
dell'organizzazione è animato da spirito di solidarietà ed
attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore
morale e coerenza rispetto ai principi dello statuto.
ART. 11
(Esclusione)
-
L'aderente all'organizzazione che contravviene ai doveri
stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'organizzazione.
-
L'esclusione è deliberata dall'assemblea con voto segreto e dopo
aver ascoltato le giustificazioni dell'interessato.
TITOLO IV
GLI ORGANI
ART. 12
(Indicazione degli organi)
-
Sono organi dell'organizzazione: l'assemblea, il consiglio
direttivo ed il presidente.
CAPO I: L'assemblea
ART. 13
(Composizione)
-
L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'associazione e
dai soci benemeriti.
-
L'assemblea è presieduta da un presidente nominato dagli
aderenti.
ART. 14
(Funzioni)
-
L'assemblea in via ordinaria:
e elegge i componenti del consiglio direttivo;
e elegge i componenti del consiglio dei probiviri;
e esamina e approva il bilancio;
e esamina e approva, con eventuali modifiche, il programma e il
relativo preventivo di spesa, proposto dal consiglio direttivo;
e stabilisce l'ammontare delle quote associative e del
contributo a carico degli aderenti;
e delibera sugli oggetti attinenti l'attività associativa
sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.
-
L'assemblea in via straordinaria delibera sulle richieste di
modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, e sugli oggetti
attinenti l'attività associativa aventi carattere straordinario
sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.
ART. 15
(Convocazione)
-
L'assemblea si riunisce almeno una volta all'anno e su
convocazione del presidente dell'organizzazione.
-
Il presidente convoca l'assemblea ,con avviso scritto contenente
l'ordine del giorno, almeno sette giorni prima.
ART.16
(Validità dell'assemblea)
-
In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con
la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in
proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente.
-
In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita
qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in
delega.
-
Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
-
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio, e in quelle
che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non
hanno diritto di voto (art.12 codice civile).
ART. 17
(Votazione)
-
Nell'assemblea hanno diritto di voto coloro che risultano avere
aderito da almeno tre mesi.
-
L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ferme
le limitazioni previste per l'approvazione e le modifiche dello
statuto e per lo scioglimento dell'associazione.
-
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone e le
qualità delle persone.
ART. 18
(Verbalizzazione)
-
Le discussioni dell'assemblea sono riassunte in verbale e
sottoscritto dal presidente.
-
Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede
dell'organizzazione.
-
Ogni aderente dell'organizzazione ha diritto di consultare il
verbale.
CAPO II: Il comitato esecutivo
ART. 19
(Composizione)
-
Il comitato esecutivo, di seguito detto direttivo, è composto da
tre membri, eletti dall'assemblea tra gli aderenti più
presidente e vice presidente.
-
Il comitato direttivo è validamente costituito quando è presente
la maggioranza dei componenti.
ART. 20
(Presidente del direttivo)
-
Il presidente dell'organizzazione è il presidente del comitato
direttivo ed è nominato dall'assemblea assieme agli altri
componenti il comitato.
ART. 21
(Durata e funzioni)
-
Il comitato direttivo dura in carica per il periodo di tre anni
e può' essere revocato dall'assemblea, con la maggioranza dei
voti.
-
Il comitato esecutivo è l'organo di governo e di amministrazione
dell'associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli
indirizzi generali dell'assemblea alla quale risponde
direttamente.
-
Le deliberazioni del comitato esecutivo sono assunte a
maggioranza dei presenti.
-
Spetta comunque al direttivo:
e fissare le norme di funzionamento dell'associazione;
e accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
e provvedere all'amministrazione ordinaria e straordinaria delle
risorse economiche dell'associazione e redigere il bilancio da
sottoporre all'assemblea;
e promuovere tutte le iniziative atte a formare ed educare gli
aderenti sull'attività di volontariato, e miranti a favorire
l'integrazione sociale di coloro che soffrono situazioni di
emarginazione sociale;
e provvedere alla tenuta e all'aggiornamento dei registri degli
aderenti, dei volontari assicurati e di ogni altro registro
ovvero libro e scrittura contabile che si rendessero opportuni,
nonché alla conservazione di ogni documentazione utile;
e deliberare in merito alle convenzioni con altri enti e
soggetti;
e predisporre un progetto di programma, corredato di preventivo
di spesa, da sottoporre all'assemblea;
e predisporre i progetti, le relazioni, gli atti e i documenti
che siano richiesti dai rapporti con gli enti e le istituzioni
pubbliche;
e assumere eventualmente del personale;
e ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di
propria competenza adottati dal presidente per motivi di
necessità ed urgenza.
-
Per l'espletamento del suo mandato ovvero per particolari
attività, il direttivo o può nominare uno o più commissioni
delegate, composti anche da persone estranee ai propri membri,
esso ne determinerà le funzioni, gli scopi, la composizione e le
modalità di funzionamento, la durata, dandone comunicazione
all'assemblea deleghi aderenti nella prima riunione successiva.
CAPO III: Il presidente
ART. 22
(Elezione)
-
Il presidente è eletto dall'assemblea tra i suoi componenti a
maggioranza dei presenti.
ART. 23
(Durata)
-
Il presidente dura in carica quanto comitato direttivo.
-
L'assemblea, con la maggioranza dei presenti, può revocare il
presidente.
-
Almeno un mese prima dalla scadenza del mandato, il presidente
convoca l'assemblea per l'elezione del nuovo presidente.
ART. 24
(Funzioni)
-
Il presidente rappresenta l'organizzazione del volontariato e
compie tutti gli atti che impegnano l'organizzazione.
-
Il presidente presiede il comitato esecutivo e cura l'ordinato
svolgimento dei lavori.
-
Sottoscrive il verbale dell'assemblea, e cura che sia costudito
presso la sede dell'organizzazione, dove può essere consultato
dagli aderenti.
CAPO IV:IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ART.25
(Collegio dei probiviri)
-
Il collegio dei probiviri è costituito da tre componenti e da
due supplenti eletti dall'assemblea.
-
Il collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra
gli aderenti, tra questi e l'associazione o i suoi organi, tra i
membri degli organi e tra gli organi stessi.
-
Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il
lodo emesso è inappellabile.
-
Il collegio dei probiviri dura in carica per il periodo di anni
tre.
TITOLO V
LE RISORSE ECONOMICHE (O I BENI)
ART. 26
(Indicazioni delle risorse)
-
Le risorse economiche dell'organizzazione sono costituite da:
a) beni, immobili e mobili;
b) contributi e quote associative;
c) donazioni e lasciti;
d) proventi da attività marginali di carattere commerciale e
produttivo;
e) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L.
266/1991.
ART. 27
(I beni)
-
I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni registrati
mobili e beni mobili.
-
I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere
acquistati dall'organizzazione, e sono ad essa intestati.
-
I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili
che sono collocati nella sede dell'organizzazione sono elencati
nell'inventario, che è depositato presso la sede
dell'organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.
-
L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo
indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o
capitali durante la propria vita, a meno che la destinazione o
la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate
a favore di altre associazioni che per legge, statuto o
regolamento, perseguono scopi analoghi.
-
L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali utili o
avanzi di gestione per la realizzazione delle attività
istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ART. 28
(Contributi)
-
I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa
degli aderenti, stabilita dall'assemblea. Essa si riferisce
all'anno solare; non è frazionabile né ripetibile in caso di
recesso o di perdita di qualità di aderente.
-
Le quote e i contributi degli associati sono annotati nel
registro degli aderenti.
-
I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle
persone fisiche o giuridiche estranee all'associazione.
-
I soggetti che elargiscono contributi straordinari sono
considerati "sostenitori".
ART. 29
(Erogazione donazioni, lasciti)
-
Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate
dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in
armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
-
I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di
inventario, dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di
essi, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
ART. 30
(Proventi derivanti da attività marginali)
-
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive
marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio
dell'organizzazione.
-
L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve
essere comunque in armonia con le finalità statutarie
dell'organizzazione e con i principi della L. 266/91.
ART. 31
(Devoluzione di beni)
-
In caso di scioglimento o cessazione dell'organizzazione, i
beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre
organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente
utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente
statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica
utilità sociale.
TITOLO VI
IL BILANCIO
ART. 32
(Bilancio)
-
I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e
decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le
spese sostenute relative all'anno trascorso.
-
Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di
entrata per l'esercizio annuale successivo.
-
I progetti autonomi e le attività particolari possono
evidenziarsi in modo separato dallo schema di bilancio.
-
Il bilancio, se richiesto dall'assemblea, può essere
accompagnato da una relazione sulla situazione dell'associazione
e sull'andamento della gestione.
ART. 33
(Formazione e contenuto del bilancio)
-
Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale successivo è
elaborato dal Comitato esecutivo. Esso contiene, suddivise in
singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative
all'esercizio annuale successivo.
-
Il conto consuntivo è elaborato dal Comitato esecutivo. Esso
contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all'anno
trascorso.
ART. 34
(Controllo del bilancio)
-
I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo sono sottoposti
al controllo dei collegi dei revisori del conto che in merito
esprimono il proprio parere in una relazione allegata ai
medesimi documenti.
-
Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e
delle entrate.
-
Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al
bilancio, e sottoposti all'assemblea.
ART. 35
(Approvazione del bilancio)
-
Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea (con voto
palese) e con la maggioranza dei presenti.
-
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della
organizzazione quindici giorni prima della seduta, e può essere
consultato da ogni aderente.
-
Il conto consuntivo è approvato dalla assemblea (con voto
palese) e con la maggioranza dei presenti entro il 31 gennaio.
-
Il conto consuntivo è depositato presso la sede della
organizzazione n.quindici giorni prima della seduta, e può
essere consultato da ogni aderente.
TITOLO VII
LE CONVENZIONI
ART. 36
(Deliberazione delle convenzioni)
-
Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri
enti e soggetti sono deliberate dal Comitato direttivo.
-
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente,
nella sede dell'organizzazione.
ART. 37
(Stipulazione della convenzione)
-
La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione
del volontariato.
ART. 38
(Attuazione della convenzione)
-
Il presidente decide sulle modalità di attuazione della
convenzione.
TITOLO VIII
DIPENDENTI E COLLABORATORI
ART. 39
(Dipendenti)
-
L'organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti,
nei limiti previsti dalla L. 266/91.
-
I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti sono
disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato
dall'organizzazione.
-
I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento,
assicurati contro le malattie, infortunio, e per la
responsabilità verso i terzi.
ART. 40
(Collaboratori e lavoro autonomo)
-
L'organizzazione di volontariato (per sopperire a specifiche
esigenze) può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro
autonomo;
-
I rapporti tra l'organizzazione ed i collaboratori di lavoro
autonomo sono disciplinati dalla legge (e dal contratto
collettivo di lavoro adottato).
-
I collaboratori di lavoro autonomo sono (ai sensi di legge e di
regolamento) assicurati contro le malattie, infortunio, e per la
responsabilità civile verso i terzi.
TITOLO IX
LE RESPONSABILITA
ART. 41
(Responsabilità e assicurazione degli aderenti)
-
Gli aderenti all'organizzazione sono assicurati per malattie,
infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai
sensi dell'art. 4 della L. 266/91.
ART. 42
(Responsabilità dell'associazione)
-
L'organizzazione di volontariato risponde, con le proprie
risposte economiche, dei danni causati per inosservanza delle
convenzioni e dei contratti stipulati.
ART. 43
(Assicurazione dell'associazione)
-
L'organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni
derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale
della organizzazione stessa.
TITOLO X
RAPPORTO CON GLI ALTRI ENTI E SOGGETTI
ART. 44
-
L'organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti
con gli altri soggetti pubblici o privati.
TITOLO XI:
DISPOSIZIONI FINALI
ART. 45
(Disposizioni finali)
-
Per quanto non è previsto dal seguente statuto, si fa
riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali
dell'ordinamento giuridico.
ATTO COSTITUTIVO
GRUPPO X
IL 25 aprile del 1995 si costituisce l'organizzazione di
volontariato denominata "Gruppo X" che ha a Salzano.
Soci fondatori sono:
PRESIDENTE Vanni Fabris
VICE PRESIDENTE Antonella Povelato
CONSIGLIO DIRETTIVO Daniela Miele
Monica Pauletto
Miriam Corò
Davide Trevisanello
PROBIVIRI Ornella Malvestio
Isabella Muffato
Sabina Olivi
|
IL PRIMO
ORGANIGRAMMA
|
| FABRIS VANNI |
PRESIDENTE
|
|
|
POVELATO ANTONELLA
|
VICE-PRESIDENTE
|
|
|
MIELE DANIELA
|
RESP. LECTIO DIVINA
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|
PRADEL ALESSIO
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|
|
|
TREVISANELLO DAVIDE
|
|
|
|
MALVESTIO ORNELLA
|
|
|
|
BORTOLATO ALBERTO
|
|
|
|
PAULETTO MONICA
|
RESP. NEW X
|
|
|
SIMIONATO LUCA
|
|
|
|
BOTTACIN MARCO
|
RESP. SITO WEB
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|
|
DORI MICHELE |
|
mikesa@aliceposta.it |
|
OLIVI SABINA |
|
mikesa@aliceposta.it |
|
BARUZZO FRANCESCO
|
SEGRETARIO
|
|
|
MARCHI STEFANIA
|
|
|
|
ZAMBON FRANCESCA
|
REF. GRUPPO AMICI
|
|
|
DE VECCHI EMMA
|
REF. PUNTO D'ASCOLTO
|
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|
MUFFATO ISABELLA |
|
vannfabr@tin.it |
|
KAMRUL
|
RESP. C.A.P.
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Foto Varie......
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La nostra ex sede
|
Il gruppo in riunione
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Alessio
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Daniela e Isabella
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|
Antonella
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Michele
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Daniela Sabina
|
Il fondatore
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|
Foto di gruppo |
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C’è un modo di
sostenere il
Gruppo X che non
costa nulla.
Con il tuo contributo ci aiuterai a portare avanti
attività e progetti che da oltre dieci anni
cerchiamo di realizzare a favore dei giovani, in
modo particolare ci aiuterai nelle attività dei
Centri di Aggregazione per i bambini e per i
giovani. Per fare ciò occorre firmare nell’apposito
spazio della dichiarazione dei redditi («sostegno
delle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale») e indicando codice fiscale
dell’Associazione GRUPPO X, che è
90099620271
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