Benvenuti nel sito del Gruppo X ...

LEONCINO '97

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FABRIS MARCO

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TERREMOTO L'AQUILA

Mamma, giurami che qui  non c’è il terremoto.

Il Libro dei racconti dei ragazzi di L'Aquila

 

IL TERREMOTO DISTRUGGE

LA SOLIDARIETA' COSTRUISCE

PER IL TUO IMPEGNO FAI LA TUA OFFERTA

SUL C/C 2626
Codice Iban IT80C03032036

00010000002626

INTESTATO

all’Associazione senza fine di lucro SCUOLA MINIBASKET L’AQUILA

PartitaIva: 01774200669

PER IL TUO IMPEGNO CONTATTA

ROBERTO NARDECCHIA: 338 2968038

 

TERREMOTO ASSISI 1997

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi Siamo...

Presidente : Dino Pistolato

Vice Presidente : Annalisa Muffato

Segretario : Isabella Muffato

Educatore Responsabile Centri di aggregazione : Vanni Fabris

Educatore Centri di aggregazione : Daniele Boschin

Volontari Punto G Salzano : Masiero Claudio, Risato Gianna, Bortolato David, Billiato Simone, Annoè Mirco, Donadel Oscar, Bortolato Stefano, Pistore Giovanni.

Volontari Punto G Campalto : Pellizzer Matteo, Pellizzer Nicolò, D'Ambrosi Diego, Visentin Andrea, Checchin Giovanni, Favaretto Moira.

Il Gruppo X  di Salzano è nato il 25 aprile 1995 . L'idea è sempre stata quella di occuparci dei giovani dei gruppi

informali e attraverso moltissime iniziative abbiamo sempre cercato di avvicinarli,conoscerli ed instaurare con loro un

rapporto significativo. E' stata creata una sala prove musica, un punto di ascolto e due centri di aggregazione chiamati

Punto G , e inoltre tantissime altre iniziative di vario tipo come tornei di calcio, di basket, di pallavolo, di calcetto, ping

pong, play station , giochi di società, poi ancora concerti, rassegne musicali, cabaret, feste multietniche,feste di ogni

genere, marce per pace,aderito e diventati promotori dell'iniziativa "pace da tutti i balconi" ,convegni sulla pace,

convegni sul disagio giovanile e ancora molte altre cose, il tutto per aggregare, conoscere,creare informazione,creare

rapporti significativi con i giovani e crescere !!!

Dal primo febbraio 2009 abbiamo riaperto e ricreato il sito in modo più semplice e più adatto ai ragazzi, all'interno

troverete sia pagine riguardo argomenti importanti ma anche pagine delle varie attività che facciamo. Troverete

ancora il Gruppo Amici, Il Punto di ascolto, la pagina per un mondo migliore, un forum , ma anche pagine sul

fantacalcio e pagine e link sul basket, quest'ultimo perché attualmente abbiamo una decina di ragazzini che lo

praticano in quattro squadre diverse e altrettanti giovani che lo praticano ancora o che l'hanno praticato e sono

ancora appassionati di questo sport .

Quindi un sito nuovo per loro e per tutti coloro che lo vogliono far proprio ..... Buona navigazione !!! Il Gruppo X

 

   

 

 


 

 

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IL GRUPPO AMICI

Foto Gardaland

 

IL NOSTRO BIGLIETTO DA VISITA:

CHI SIAMO: Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze di ogni età, ci sono persone disabili, ci sono volontari e qualche volta ci sono anche i genitori!
 
   
COSA FACCIAMO: Passeggiate all'aria aperta, giochi di società, origami… e ogni altra cosa divertente ci venga proposta con tanto entusiasmo e buona volontà. Cerchiamo di creare occasioni di incontro con altri gruppi della nostra comunità.
 
   
PERCHE': Per offrire a tutti la possibilità di uscire di casa, incontrare gruppo di amici con cui trascorrere un piacevole pomeriggio!
 
   
QUANDO E DOVE: Ogni sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 17.00 nella Casa della Comunità a Salzano.
 
   
ALLORA… … se anche tu vuoi unirti al gruppo noi saremo felicissimi di conoscerti.

CURIOSITA':

QUANDO E' NATO IL GRUPPO AMICI
La data di nascita del Gruppo Amici risale l'8 novembre 1996. Festeggiamo il nostro compleanno nel sabato immediatamente succesivo l'8 novembre di ogni anno. Organizziamo una fantastica festa, con canzoni, bans e buonissimi dolci!! Invitiamo a questo importante evento i nostri amici piu' cari, coloro che sostengono il nostro gruppo e chi vuole saperene un po' di piu' riguardo alle nostre attivita'. Infatti in quest'occasione viene annunciato il programma dell'anno!!!

LE NOSTRE ATTIVITA'
Ormai da due anni che noi del gruppo amici rispettiamo un appuntamento: a Natale la chiesa di Salzano si arrichisce anche con l'esposizione del "nostro presepe". Infatti nel periodo dell'avvento ci impegnamo nei nostri incontri a progettare e a realizzare la rappresentazione della nativita'. Il nostro presepio viene costruito naturalmente attraverso tecniche semplici e con l'utilzzo di materiali comuni quali cartoncini, stoffe, colori... insomma dando spazio soprattutto alla nostra originalità e fantasia. Inoltre questo lavoro è un modo sia per immergerci insieme nel clima natalizio, sia per per far conoscere la presenza del nostro gruppo alla comunità.
 

13 GIUGNO 2001
Il Gruppo amici in uscita a Lignano

 

ALCUNE FOTO TROVATE QUA E LA ...


Carnavale 2001a Rogegano:
un freddo terribile!
La festa di compleanno di Angelo
Una sfilata di carnevale

 

 

 

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PUNTO DI ASCOLTO E ORIENTAMENTO
Ogni Lunedì con orario 17.00 / 21.00

Presso la Casa della Comunità - Via Roma, 57 Salzano

TEL. 041 484051
 

ENTRATA CASA DELLA COMUNITA'
SEDE PUNTO DI ASCOLTO
(SECONDA PORTA)

UNA INIZIATIVA CHE NASCE DALLA COLLABORAZIONE TRA Parrocchia di Salzano, Gruppo X e Gruppo Volontariato


IL SERVIZIO SI RIVOLGE A TUTTE LE PERSONE CHE SI TROVANO A VIVERE PARTICOLARI MOMENTI O SITUAZIONI DI DIFFICOLTA', DI BISOGNO O DISAGIO;
A CHI E' INTERESSATO A CONOSCERE LE ASSOCIAZIONI E I SERVIZI DI VOLONTAREIATO PRESENTI NEL TERRITORIO.


TROVERAI UN GRUPPO DI PERSONE MOTIVATE E PREPARATE, DISPONIBILI AD ASCOLTARTI IN COLLOQUI INDIVIDUALI ED EVENTUALMENTE AD ORIENTARTI VERSO SERVIZI SPECIFICI.

 

Servizio gratuito!
Garantisce l'anonimato e la tutela della privacy delle persone.

 

SE VUOI SAPERNE DI PIU' ...

Il Punto d'ascolto e orientamento, vuole essere un'occasione per dare forma all'ASCOLTO, con 1'obiettivo di creare un servizio d'informazione che favorisca la comunicazione tra i bisogni della gente e i servizi pubblici e privati esistenti nel territorio. Il Punto d'ascolto e orientamento dovrebbe aiutare a collegare le varie risorse offerte dal territorio, spesso sconosciute da coloro che si trovano in situazioni di disagio, perché troppo concentrati su se stessi o sui propri problemi, da non vedere ciò che li circonda. Il Punto d'ascolto e orientamento è un servizio che non ha la funzione di dare soluzioni pronte ad ogni problema, ma accompagna e indirizza le persone ai servizi che possono, attraverso la loro professionalità, aiutare ad affrontare il problema e superare le difficoltà. Non fornisce aiuti economici, non si occupa di raccolta di indumenti e straccia. E' un servizio gratuito, garantisce l'anonimato e la tutela della privacy delle persone. Nel 1998 è stata avviata una campagna di informazione per il reclutamento dei volontari o persone sensibili e fortemente motivate al fine di garantire una certa continuità e stabilità nel tempo. Con i volontari che hanno dato la disponibilità sono stati fatti due corsi di formazione che verteva sui seguenti argomenti:

1) LA REALTA PASTORALE E LA RISPOSTA DELLA COMUNITA CRISTIANA
2) I SERVIZI SOCIO SANITARI PRESENTI NEL NOSTRO TERRITORIO
3) IL DISAGIO FAMILIARE
4) CENNI DI LEGISLAZIONE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY E SUL FUNZIONAMENTO DEL CENTRO.
5) L'ASCOLTO, cenni teorici e tecniche dell'ascolto
6) L'ACCOGLIENZA
7) CENNI DI PSICOLOGIA

Sono inoltre previsti dei corsi di aggiornamento, possibilmente da farsi in collaborazione con Servizi Comunali, ULSS e gruppi di volontariato. Nel 2000 abbiamo presentato il progetto ad un bando di concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia e abbiamo ottenuto un finanziamento che ha permesso di attivare l'apertura.
L'apertura è inizialmente settimanale il lunedì dalle 17.00 alle 21.00. Si potrà accedervi liberamente nell'orario di apertura o per appuntamento, anche al di fuori dell'orario di apertura. E' possibile comunicare anche telefonicamente con i volontari. Negli altri giorni sarà in funzione la segreteria telefonica.

Di seguito indichiamo gli obiettivi e le strategie del progetto:
1) Ascoltare le persone di qualsiasi età, religione e cultura che stanno vivendo un momento di difficoltà, cercando con loro delle possibili soluzioni e inviandole ai servizi territoriali competenti.
2) Individuare il potenziale sommerso rispetto ai casi che per molteplici fattori non arrivano ai servizi.
3) Collaborare strettamente e con continuità con Parrocchia, Comune, Servizi ULSS, Servizi Privati, Associazioni;
4) Attivare un percorso di sensibilizzazione per far emergere una nuova cultura dell'aiuto che coinvolga il maggior numero di persone possibile.

STRATEGIE
 

1) Per il raggiungimento del primo obbiettivo il Punto di ascolto e orientamento si propone questo stile:

ACCOGLIERE le persone in situazioni di bisogno cercando di metterle a proprio agio;
ASCOLTARE attraverso un colloquio diretto o telefonico svolto nella massima disponibilità di tempo, discrezione e attenta comprensione dei problemi;
ORIENTARE cercando di contattare o far contattare alla persona stessa i Servizi che meglio potrebbero rispondere quel dato problema.

2) Raccolta attraverso: osservazione dei casi, questionari, interviste, le difficoltà presenti nel territorio che normalmente non vengono espresse e quindi difficilmente controllabili.

3) Fornire un periodico resoconto sull'andamento del servizio al Parroco, al Sindaco, agli Assessori (in particolare modo Sicurezza Sociale e Politiche Giovanili), all'Assistente sociale, ai Responsabili e operatori dei servizi dell'Ulss, oltre che il continuo contatto per l'invio o la valutazione dei casi.

4) Pubblicizzando e organizzando incontri, dibattiti, su questa tematica.
 

Sono previste inoltre:
- riunione d'équipe dei volontari: quindicinale, per fare il punto della situazione, per concordare le disponibilità, prendere contatti con i servizi, scambi d'informazioni e verifica sull'andamento del servizio.
- supervisione e incontri di aggiornamento: semestrale la prima, annuale i secondi e comunque ogni qualvolta si rivelasse necessario.

 

La bandiera della Pace
Notizie storiche sulla bandiera della Pace
o bandiera arcobaleno

 L'originale bandiera della Pace
 

L'originale bandiera della Pace è questa dove al centro al posto della attuale scritta "PACE" vi è impressa la colomba bianca quale messaggio universale di fratellanza. La colomba bianca è opera di Pablo Picasso. Negli anni del dopoguerra, fino alla fine degli anni cinquanta era un simbolo che, non poteva essere issato a sventolare su un edificio e chi lo faceva era perseguibile a norma di legge.

 Peace, No War
Peace, No War

Il drappo fece la sua comparsa in Italia nella prima marcia della Pace, il 24 settembre 1961. Ispirato alla bandiera dei pacifisti anglosassoni che nel 1958, guidati dal filosofo Bertrand Russel marciarono ad Aldermaston in una protesta antinucleare, Aldo Capitini fece cucire, in tutta fretta, da alcune amiche perugine, delle strisce colorate da portare alla marcia.


Aldo Capitini

La prima bandiera della Pace è attualmente conservata a Collevalenza, vicino a Todi, dal dott. Lanfranco Mencaroni, amico, compagno di carcere  e collaboratore del filosofo pacifista Aldo Capitini che ideò la Marcia per la Pace Perugia–Assisi.

Nel racconto, (tratto dalla Bibbia, Antico Testamento) del diluvio universale, Dio pone l'arcobaleno come sigillo della sua alleanza con gli uomini e con la natura, promettendo che non ci sarà mai più un altro diluvio universale. L'arcobaleno è diventato così il simbolo della Pace tra terra e cielo e, per estensione, tra tutti gli uomini.

I colori dell'arcobaleno sono anche utilizzati come segno della "convivialità delle differenze" per la loro caratteristica fisica di restituire la luce bianca se fatti roteare velocemente.

E la medesima definizione di simbolo di Pace attribuito alla bandiera può già trovare la sua spiegazione nella parola greca syn-ballo che significa mettere insieme così proprio come fa l’arcobaleno che mette insieme tutto e tutti.

Va inoltre ricordato che questi colori, solo cinque, appaiono anche ne “la bandiera delle razze” (Flag of Race), dell'associazione per i diritti civili fondata dal leader democratico nero, reverendo Jesse Jackson.

La bandiera della Pace è stata usata diffusamente a partire dagli anni '80 nelle marce per la Pace e in tutte le manifestazioni italiane, nonché nelle iniziative di Pace di volontari italiani all'estero (a Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica Democratica del Congo).

A partire dal settembre 2002 la bandiera della Pace è stata oggetto della campagna "Pace da tutti i balconi" che ha portato centinaia di migliaia di persone in Italia ad esporre la bandiera dal davanzale o dal balcone di casa per dire "no" al concetto di guerra preventiva e alla guerra in Iraq.

Nelle moderne democrazie i governanti prendono sempre più le loro decisioni seguendo sondaggi e opinione pubblica. Aiuta anche tu il Governo italiano a prendere la giusta decisione sulla guerra, esponendo la Bandiera della Pace o un pezzo di stoffa bianco con scritto "no alla guerra" ai balconi delle case, lasciandoli ben visibili finché non sarà definitivamente scongiurata la minaccia di un conflitto armato contro l'Iraq. Le bandiere sono reperibili al prezzo medio di 5 euro in una serie di luoghi elencati all'indirizzo www.bandieredipace.org (sito dove potrete trovare tutte le informazioni possibili sull'iniziativa).
Oppure potete riceverle a casa, al prezzo di euro 3.30 + spese di spedizione, chiamando l'associazione
"Beati i costruttori di pace" ai numeri 049-8070522 e 049-8070699.

 

 

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STATUTO

ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO "GRUPPO X SALZANO"

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

ART.1
(Denominazione e sede)

  1. E' costituita l'organizzazione di volontariato denominata "Gruppo X" che assume la forma giuridica di associazione, senza scopo di lucro.
    L'organizzazione ha sede in via Diaz 17 nel Comune di Salzano.

ART.2
(Statuto)

  1. L'organizzazione di volontariato "Gruppo X" disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
     
  2. L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento delle attività dell'organizzazione stessa.

ART. 4
(Modificazione dello statuto)

  1. Il presente statuto è modificato con deliberazione dell'assemblea adottata con la presenza di almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 5
(Interpretazione dello statuto)

  1. Lo statuto è interpretato secondo le regole dell'interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell'articolo 12 delle preleggi al codice civile.

TITOLO II
FINALITA DELL'ORGANIZZAZIONE

ART. 6
(Solidarietà)

  1. L'Associazione di volontariato "Gruppo X" persegue il fine della solidarietà umana, civile, culturale, sociale; è apartitica, aconfessionale, nonviolenta e di ispirazione cristiana.
    Le finalità specifiche dell'associazione sono:
    a) assistenza al soggetto nei momenti di difficoltà e di disagio sia fisico sia psicologico;
    b) solidarietà e accoglienza agli emarginati e agli handicappati;
    c) educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale della persona;
    d) interventi preventivano e educativi rivolti a adolescenti e giovani

ART. 7
(Ambito di attuazione delle finalità)

  1. L'organizzazione di volontariato opera nel territorio del Comune di Salzano (Ve)

TITOLO III GLI ADERENTI

ART. 8
(Ammissione)

  1. Sono aderenti dell'organizzazione tutta le persone che condividono le finalità dell'organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà. Data per scontata la libertà di partecipare all'attività dell'Associazione per chiunque, la possibilità di diventare aderente viene circoscritta a chi da disponibilità e prova ad impegnarsi in prima persona all'interno dell'associazione.
     
  2. L'ammissione all'organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda del richiedente.
     
  3. Sono "soci benemeriti" coloro che vengono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo, per avere apportato particolari benefici morali e materiali all'associazione.
     
  4. Possono aderire all'associazione anche altre associazioni o enti.

ART. 9
(Diritti)

  1. Gli aderenti all'organizzazione hanno diritto di eleggere gli organi dell'organizzazione: il presidente, il vice-presidente, il consiglio direttivo e il collegio dei provibiri.
     
  2. Essi hanno i diritti di essere informati sulle attività dell'associazione e di controllo sull'andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.
     
  3. Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, ai sensi della legge e secondo le possibilità dell'associazione stessa.

ART. 10
(Doveri)

  1. Gli aderenti all'organizzazione devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
     
  2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'organizzazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale e coerenza rispetto ai principi dello statuto.

ART. 11
(Esclusione)

  1. L'aderente all'organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'organizzazione.
     
  2. L'esclusione è deliberata dall'assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell'interessato.

TITOLO IV GLI ORGANI

ART. 12
(Indicazione degli organi)

  1. Sono organi dell'organizzazione: l'assemblea, il consiglio direttivo ed il presidente.

CAPO I: L'assemblea

ART. 13
(Composizione)

  1. L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'associazione e dai soci benemeriti.
     
  2. L'assemblea è presieduta da un presidente nominato dagli aderenti.
     

ART. 14
(Funzioni)

  1. L'assemblea in via ordinaria:
    e elegge i componenti del consiglio direttivo;
    e elegge i componenti del consiglio dei probiviri;
    e esamina e approva il bilancio;
    e esamina e approva, con eventuali modifiche, il programma e il relativo preventivo di spesa, proposto dal consiglio direttivo;
    e stabilisce l'ammontare delle quote associative e del contributo a carico degli aderenti;
    e delibera sugli oggetti attinenti l'attività associativa sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.
  2. L'assemblea in via straordinaria delibera sulle richieste di modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, e sugli oggetti attinenti l'attività associativa aventi carattere straordinario sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.

ART. 15
(Convocazione)

  1. L'assemblea si riunisce almeno una volta all'anno e su convocazione del presidente dell'organizzazione.
     
  2. Il presidente convoca l'assemblea ,con avviso scritto contenente l'ordine del giorno, almeno sette giorni prima.

ART.16
(Validità dell'assemblea)

  1. In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente.
     
  2. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
     
  3. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
     
  4. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio, e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art.12 codice civile).

ART. 17
(Votazione)

  1. Nell'assemblea hanno diritto di voto coloro che risultano avere aderito da almeno tre mesi.
     
  2. L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ferme le limitazioni previste per l'approvazione e le modifiche dello statuto e per lo scioglimento dell'associazione.
     
  3. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone e le qualità delle persone.

ART. 18
(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni dell'assemblea sono riassunte in verbale e sottoscritto dal presidente.
     
  2. Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.
     
  3. Ogni aderente dell'organizzazione ha diritto di consultare il verbale.

CAPO II: Il comitato esecutivo

ART. 19
(Composizione)

  1. Il comitato esecutivo, di seguito detto direttivo, è composto da tre membri, eletti dall'assemblea tra gli aderenti più presidente e vice presidente.
     
  2. Il comitato direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

ART. 20
(Presidente del direttivo)

  1. Il presidente dell'organizzazione è il presidente del comitato direttivo ed è nominato dall'assemblea assieme agli altri componenti il comitato.

ART. 21
(Durata e funzioni)

  1. Il comitato direttivo dura in carica per il periodo di tre anni e può' essere revocato dall'assemblea, con la maggioranza dei voti.
     
  2. Il comitato esecutivo è l'organo di governo e di amministrazione dell'associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell'assemblea alla quale risponde direttamente.
     
  3. Le deliberazioni del comitato esecutivo sono assunte a maggioranza dei presenti.
     
  4. Spetta comunque al direttivo:
    e fissare le norme di funzionamento dell'associazione;
    e accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
    e provvedere all'amministrazione ordinaria e straordinaria delle risorse economiche dell'associazione e redigere il bilancio da sottoporre all'assemblea;
    e promuovere tutte le iniziative atte a formare ed educare gli aderenti sull'attività di volontariato, e miranti a favorire l'integrazione sociale di coloro che soffrono situazioni di emarginazione sociale;
    e provvedere alla tenuta e all'aggiornamento dei registri degli aderenti, dei volontari assicurati e di ogni altro registro ovvero libro e scrittura contabile che si rendessero opportuni, nonché alla conservazione di ogni documentazione utile;
    e deliberare in merito alle convenzioni con altri enti e soggetti;
    e predisporre un progetto di programma, corredato di preventivo di spesa, da sottoporre all'assemblea;
    e predisporre i progetti, le relazioni, gli atti e i documenti che siano richiesti dai rapporti con gli enti e le istituzioni pubbliche;
    e assumere eventualmente del personale;
    e ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità ed urgenza.
     
  5. Per l'espletamento del suo mandato ovvero per particolari attività, il direttivo o può nominare uno o più commissioni delegate, composti anche da persone estranee ai propri membri, esso ne determinerà le funzioni, gli scopi, la composizione e le modalità di funzionamento, la durata, dandone comunicazione all'assemblea deleghi aderenti nella prima riunione successiva.

CAPO III: Il presidente

ART. 22
(Elezione)

  1. Il presidente è eletto dall'assemblea tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti.

ART. 23
(Durata)

  1. Il presidente dura in carica quanto comitato direttivo.
     
  2. L'assemblea, con la maggioranza dei presenti, può revocare il presidente.
     
  3. Almeno un mese prima dalla scadenza del mandato, il presidente convoca l'assemblea per l'elezione del nuovo presidente.

ART. 24
(Funzioni)

  1. Il presidente rappresenta l'organizzazione del volontariato e compie tutti gli atti che impegnano l'organizzazione.
     
  2. Il presidente presiede il comitato esecutivo e cura l'ordinato svolgimento dei lavori.
     
  3. Sottoscrive il verbale dell'assemblea, e cura che sia costudito presso la sede dell'organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti.

CAPO IV:IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ART.25
(Collegio dei probiviri)

  1. Il collegio dei probiviri è costituito da tre componenti e da due supplenti eletti dall'assemblea.
     
  2. Il collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l'associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.
     
  3. Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile.
     
  4. Il collegio dei probiviri dura in carica per il periodo di anni tre.


TITOLO V LE RISORSE ECONOMICHE (O I BENI)

ART. 26
(Indicazioni delle risorse)

  1. Le risorse economiche dell'organizzazione sono costituite da:
    a) beni, immobili e mobili;
    b) contributi e quote associative;
    c) donazioni e lasciti;
    d) proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
    e) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L. 266/1991.

ART. 27
(I beni)

  1. I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
     
  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall'organizzazione, e sono ad essa intestati.
     
  3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell'organizzazione sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede dell'organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.
     
  4. L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.
     
  5. L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 28
(Contributi)

  1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dall'assemblea. Essa si riferisce all'anno solare; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita di qualità di aderente.
     
  2. Le quote e i contributi degli associati sono annotati nel registro degli aderenti.
     
  3. I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all'associazione.
     
  4. I soggetti che elargiscono contributi straordinari sono considerati "sostenitori".

ART. 29
(Erogazione donazioni, lasciti)

  1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
     
  2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

ART. 30
(Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione.
     
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 31
(Devoluzione di beni)

  1. In caso di scioglimento o cessazione dell'organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.

 

TITOLO VI IL BILANCIO

ART. 32
(Bilancio)

  1. I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
    Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all'anno trascorso.
     
  2. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo.
     
  3. I progetti autonomi e le attività particolari possono evidenziarsi in modo separato dallo schema di bilancio.
     
  4. Il bilancio, se richiesto dall'assemblea, può essere accompagnato da una relazione sulla situazione dell'associazione e sull'andamento della gestione.

ART. 33
(Formazione e contenuto del bilancio)

  1. Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale successivo è elaborato dal Comitato esecutivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo.
     
  2. Il conto consuntivo è elaborato dal Comitato esecutivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all'anno trascorso.

ART. 34
(Controllo del bilancio)

  1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo sono sottoposti al controllo dei collegi dei revisori del conto che in merito esprimono il proprio parere in una relazione allegata ai medesimi documenti.
     
  2. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.
     
  3. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio, e sottoposti all'assemblea.

ART. 35
(Approvazione del bilancio)

  1. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti.
     
  2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
     
  3. Il conto consuntivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti entro il 31 gennaio.
     
  4. Il conto consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione n.quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
     

 

TITOLO VII LE CONVENZIONI

ART. 36
(Deliberazione delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Comitato direttivo.
     
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.

ART. 37
(Stipulazione della convenzione)

  1. La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione del volontariato.

ART. 38
(Attuazione della convenzione)

  1. Il presidente decide sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

TITOLO VIII DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 39
(Dipendenti)

  1. L'organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti, nei limiti previsti dalla L. 266/91.
     
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall'organizzazione.
     
  3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità verso i terzi.

ART. 40
(Collaboratori e lavoro autonomo)

  1. L'organizzazione di volontariato (per sopperire a specifiche esigenze) può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo;
     
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge (e dal contratto collettivo di lavoro adottato).
     
  3. I collaboratori di lavoro autonomo sono (ai sensi di legge e di regolamento) assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

TITOLO IX LE RESPONSABILITA


ART. 41
(Responsabilità e assicurazione degli aderenti)

  1. Gli aderenti all'organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell'art. 4 della L. 266/91.

ART. 42
(Responsabilità dell'associazione)

  1. L'organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risposte economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 43
(Assicurazione dell'associazione)

  1. L'organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.



TITOLO X RAPPORTO CON GLI ALTRI ENTI E SOGGETTI

ART. 44

  1. L'organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.


TITOLO XI: DISPOSIZIONI FINALI

 ART. 45
(Disposizioni finali)

  1. Per quanto non è previsto dal seguente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.

  ATTO COSTITUTIVO
GRUPPO X


IL 25 aprile del 1995 si costituisce l'organizzazione di volontariato denominata "Gruppo X" che ha a Salzano.
Soci fondatori sono:


PRESIDENTE Vanni Fabris
VICE PRESIDENTE Antonella Povelato
CONSIGLIO DIRETTIVO Daniela Miele
Monica Pauletto
Miriam Corò
Davide Trevisanello
PROBIVIRI Ornella Malvestio
Isabella Muffato
Sabina Olivi

 

IL PRIMO ORGANIGRAMMA
FABRIS VANNI
PRESIDENTE
POVELATO ANTONELLA
VICE-PRESIDENTE
MIELE DANIELA
RESP. LECTIO DIVINA
 
PRADEL ALESSIO
 
TREVISANELLO DAVIDE
 
MALVESTIO ORNELLA
 
 
BORTOLATO ALBERTO
 
PAULETTO MONICA
RESP. NEW X
SIMIONATO LUCA
 
 
BOTTACIN MARCO
RESP. SITO WEB
DORI MICHELE   mikesa@aliceposta.it
OLIVI SABINA   mikesa@aliceposta.it
BARUZZO FRANCESCO
SEGRETARIO
MARCHI STEFANIA
 
ZAMBON FRANCESCA
REF. GRUPPO AMICI
DE VECCHI EMMA
REF. PUNTO D'ASCOLTO
 
MUFFATO ISABELLA   vannfabr@tin.it
KAMRUL
RESP. C.A.P.
 

 
 

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La nostra ex sede
Il gruppo in riunione
Alessio
Daniela e Isabella
Antonella
Michele
Daniela Sabina
Il fondatore

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